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Il nuovo Grand Soleil 60, vincitore del Design Innovation Award 2026

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Cantiere del Pardo presenta il nuovo Grand Soleil 60, ammiraglia della linea Grand Soleil, la barca più grande mai costruita nello stabilimento di Forlì, e l’espressione più compiuta del bluewater cruiser. Dopo l’anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, il GS 60 è stato protagonista del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove ha conquistato il Design Innovation Award nella categoria imbarcazioni a vela oltre 14 metri.


La giuria ne ha premiato la capacità di combinare «soluzioni ingegneristiche efficaci in coperta con una disposizione interna spaziosa e finiture di alta qualità». 



Frutto della collaborazione tra l’architetto navale Matteo Polli, Nauta Design e l’ufficio tecnico di Cantiere del Pardo, il GS 60 nasce per navigare bene, prima di tutto. Lo scafo slanciato, la prua verticale e la tuga ribassata ne dichiarano il DNA sportivo; l’ampio pozzetto e la plancetta di poppa abbattibile con garage tender raccontano invece una barca pensata per vivere il mare a lungo. 



Sottocoperta, il salone riceve luce da otto oblò a scafo in vetro minerale stratificato, unici nella gamma. La cucina a vista, ribassata di un gradino rispetto alla dinette, si sviluppa a tutto baglio e resta aperta sulla zona giorno: chi cucina non è isolato dagli ospiti. In opzione, la dispensa lascia il posto a una quarta cabina con letti a castello. A prua, l’armatoriale ha un letto walkaround con la testata rivolta verso centro barca, il punto meno soggetto ai movimenti. Le essenze dai toni caldi, lavorate dalla falegnameria del cantiere, si alternano alle pannellature rivestite in tessuto, firma degli interni Nauta Design. 



L’esperienza di Matteo Polli nell’ottimizzazione delle barche da regata si traduce in una carena che coniuga volumi generosi e prestazioni: prua a V pronunciata, uscite di poppa piatte e superficie bagnata ridotta, con un baglio massimo di 5,80 metri. Con le brezze leggere dell’estate mediterranea il GS 60 naviga a 6-7 nodi anche con meno di 10 nodi di vento, e raggiunge facilmente i 10 nodi quando l’aria rinforza. 



In coperta, il pozzetto a doppia C crea due zone indipendenti, con tavoli che si trasformano in prendisole e fino a dieci ospiti a tavola. Tutte le cime sono rinviate sottocoperta fino alla postazione del timoniere: la coperta resta libera e ordinata, gli ospiti non interferiscono con le manovre e il GS 60 si conduce anche in equipaggio ridotto: l’albero arretrato sposta superficie dalla randa al fiocco autovirante, di serie con avvolgitore elettrico. 



L’autonomia è dimensionata per le traversate: 1.140 litri di gasolio, 900 litri d’acqua, dissalatore da 150 l/h, banchi batterie fino a 1.040 Ah, generatore da 12,5 kW e fino a 880 W di fotovoltaico. 



È questa la sua promessa: comfort oltre ogni distanza.

01 - 05